Criteri e modalità

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Riferimenti Normativi


Dlgs 33/2013 – Articolo 26, comma 1 – Obblighi di pubblicazione degli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati
1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano gli atti con i quali sono determinati, ai sensi dell’articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, i criteri e le modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati.

Criteri e modalità

I criteri e le modalità per l’erogazione di sovvenzioni, contributi , sussidi e vantaggi economici sono deliberati dal Consiglio d’Istituto.

Si veda, in particolare nella Delibera n° 59-2013 del Civit  viene rilevato , in particolare, che “…Per quanto riguarda l’ambito oggettivo di applicazione, si rileva che l’art.26, c2, impone la pubblicazione , nella sezione “Amministrazione  trasparente”, sotto sezione di primo livello”Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici”, degli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese, e comunque vantaggi economici di qualunque genere  a persone ed enti pubblici e privati ai sensi dell’art. 12 della L.241/90, di importo superiore a mille euro. Tale pubblicazione costituisce condizione legale di efficacia del provvedimento concessorio…”

…”In ogni caso, la pubblicazione deve avvenire nel rispetto dei limiti della trasparenza posti dalle norme  sul trattamento e sulla protezione dei dati personali, come richiamate dall’art.4 del d.lgs n°33/2013.

  In aggiunta , l’art.26, c4, dello stesso decreto chiarisce che non sono ostensibili i dati identificativi delle persone fisiche destinatarie dei provvedimenti in questione qualora da tali dati sia possibile ricavare informazioni circa le stato di salute o la situazione di disagio economico-sociale degli  interessati…”

   Si ritiene,per la natura  di questi “aiuti”  (es.iniziative di sotegno alle famiglie degli alunni che si trovano in difficoltà economica per consentire la partecipazione a viaggi di istruzione o ad altre attività scolastiche), che il rispetto della privacy  prevalga sull’obbligo di trasparenza.